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Valutazione del rischio da Coronavirus e aggiornamento del DVR

Valutazione del rischio da Coronavirus e aggiornamento del DVR

Adottare misure efficaci per contenere il rischio da Coronavirus è un’esigenza sempre più evidente: nella vita di tutti i giorni ma anche nei luoghi di lavoro.

Diverse sono le disposizioni che riguardano, in modo trasversale, il cittadino: nella sfera privata, pubblica e lavorativa. Crescono, di conseguenza, anche le domande su come comportarsi in determinate situazioni.

Tra i tanti quesiti che emergono, negli ultimi giorni, vi è anche quello relativo alla valutazione del rischio da Coronavirus e all'aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi. In questo articolo, cerchiamo di fare chiarezza sul tema e vedere quali sono le misure da adottare per datori di lavoro e collaboratori.

Prevenire la diffusione del Coronavirus: il quadro normativo

Dal punto di vista normativo, la situazione legata al Coronavirus è in costante evoluzione, dovendosi basare sul quadro epidemiologico del virus e sulla sua diffusione.

Al di là delle indicazioni fornite dal Ministero della Salute sulle misure igieniche da seguire per limitare il rischio (vedi ultimo paragrafo), i primi decreti-legge pubblicati in materia sono stati:

  • decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6: "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19";
  • DPCM 23 febbraio 2020, n. 6, con le disposizioni attuative del decreto sopra citato;
  • DPCM 25 febbraio 2020 e, successivamente, DPCM 1° marzo 2020, con le "ulteriori disposizioni attuative" del Decreto 23 febbraio 2020;
  • DPCM 4 marzo 2020, che rafforza le misure dei decreti precedenti, sull’intero territorio nazionale.

Queste disposizioni hanno visto importanti limitazioni per le normali attività pubbliche e private, a livello comunale, provinciale, regionale o nazionale, a seconda dei casi.

Alcune tra le principali restrizioni hanno visto, ad esempio:

  • sospensione di eventi e competizioni sportive in luoghi pubblici o privati;
  • sospensione dell'attività didattica nelle scuole;
  • sospensione di manifestazioni organizzate ed eventi in luoghi pubblici o privati, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso (anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali cinema, teatri, discoteche, ecc.);
  • svolgimento di attività di ristorazione, bar e pub per i soli posti a sedere e rispettando la distanza di almeno un metro tra gli avventori;
  • per le attività commerciali, adozione di misure organizzative finalizzate ad evitare l'assembramento di persone.

Come detto, la durata e le modalità di queste misure vengono periodicamente aggiornate, sulla base dell'evoluzione della diffusione del virus.

Nuove disposizioni sono certamente destinate ad essere pubblicate, da qui alle prossime settimane, per affrontare al meglio la situazione di emergenza.

Valutazione rischio COVID-19 e aggiornamento del DVR

Con il documento "COVID-19: indicazioni per la tutela della salute negli ambienti di lavoro non sanitari", la Regione Veneto ha voluto fornire delle indicazioni operative volte ad aumentare l'efficacia delle misure di contenimento negli ambienti di lavoro non sanitari.

In tema di valutazione del rischio Coronavirus e aggiornamento del DVR, il documento specifica che tale azione non è ritenuta giustificata, se non in ambienti di lavoro sanitario o socio-sanitario (o qualora il rischio biologico sia di natura professionale, quindi già presente nel contesto espositivo dell'azienda).

In effetti, il contagio da COVID-19 non rappresenta strettamente un rischio professionale, in quanto il grado di esposizione non è più alto rispetto a quello che si potrebbe riscontrare anche in altri contesti pubblici, all'infuori del luogo lavorativo. Il datore di lavoro, infatti, è tenuto a redigere la valutazione dei rischi solo per quelli professionali.

In ogni caso, come sottolineato dal documento stesso, per esigenze di tipo organizzativo/gestionale può essere comunque utile redigere un piano di intervento o una procedura per la gestione di determinate situazioni (legate, ad esempio, al presentarsi di sintomatologie che possano ricondurre a quelle causate dal Coronavirus). Tale documento andrà redatto dal datore di lavoro, in collaborazione con il Servizio di Prevenzione e Protezione e il Medico Competente.

Prevenzione Coronavirus: le indicazioni per datore di lavoro e collaboratori

Innanzitutto, il datore di lavoro è tenuto a far rispettare i provvedimenti delle istituzioni competenti, anche tramite diffusione interna delle informazioni e delle raccomandazioni utili (solo quelle provenienti da soggetti istituzionali).

Altre indicazioni operative, specificate nel documento pubblicato dalla Regione Veneto e valide anche nelle aree geografiche in cui l'infezione non si è ancora manifestata, sono legate a:

  • limitazione dei contatti tra le persone, riducendo le occasioni di aggregazione (ad esempio, evitando situazioni in affollamento in ambienti chiusi, privilegiando modalità di lavoro a distanza o di collegamento da remoto per riunioni e incontri, regolamentando l'uso di spazi quali mense, aree relax, zone fumatori, ecc.);
  • misure rafforzative delle norme di comportamento e di corretta prassi igienica, non solo nei confronti dei lavoratori ma anche degli utenti esterni occasionali. Ad esempio: adeguata pulizia dei locali e delle postazioni di lavoro più utilizzate o messa a disposizione di idonei mezzi detergenti per le mani.

Il documento riporta anche indicazioni per la pulizia di ambienti non sanitari, dove abbiano soggiornato casi di COVID-19, o misure da applicare in base ad alcuni scenari possibili: per leggere il documento, nel dettaglio, clicca qui.

Coronavirus: i 10 comportamenti da seguire per limitare il rischio

Di seguito riportiamo, infine, i 10 comportamenti pubblicati dal Ministero della Salute, per limitare il rischio contagio da Coronavirus:

  1. Lavati spesso le mani con acqua e sapone o con gel a base alcolica.
  2. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
  3. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani.
  4. Copri bocca e naso con fazzoletti monouso quando starnutisci o tossisci. Se non hai un fazzoletto usa la piega del gomito.
  5. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, senza la prescrizione del medico.
  6. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
  7. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.
  8. I prodotti MADE IN CHINA e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi.
  9. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.
  10. In caso di dubbi non recarti al pronto soccorso, chiama il tuo medico di famiglia e segui le sue indicazioni.

In un'altra infografica, il Ministero della Salute ha fornito anche delle indicazioni sul corretto lavaggio delle mani: clicca qui per consultarla.

Vuoi essere certo che il DVR della tua attività sia aggiornato e conforme ai rischi presenti in azienda? Contattaci oggi stesso per maggiori informazioni.


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Scritto da: Mario Gelao


Consulente specializzato in prevenzione e sicurezza su lavoro, amante di lettura, cinema e disegno.





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