Questo sito utilizza cookie.

Proseguendo la navigazione, accetterai di riceverne. Info

Approvo

COOKIE POLICY E WEB PRIVACY


Ai sensi del Regolamento europeo GDPR 2016/679, Studio Essepi Srl fornisce la presente informativa ai visitatori del sito internet www.studioessepi.it e ai fruitori dei servizi offerti dallo stesso, a partire dall’indirizzo www.studioessepi.it e con l’esclusione dei link esterni.

Studio Essepi Srl è proprietaria del sito, che aggiorna e gestisce tramite fornitore esterno.

Il sito ha per obiettivo la diffusione di informazioni, rapporti e aggiornamenti sui progetti e sulle iniziative aziendali intraprese.

La documentazione, le immagini, i caratteri, la grafica, il software e gli altri contenuti del sito, e tutti i codici e form on line che lo compongono, sono di proprietà di Studio Essepi Srl oppure di diritto di utilizzo esclusivo da parte della stessa.

Il materiale contenuto nel presente sito è protetto da copyright. Pertanto, è fatto divieto di copiare, modificare, caricare, scaricare, trasmettere, pubblicare, o distribuire a terzi il contenuto o i marchi del sito per scopi commerciali o per fini che possono pregiudicare l'immagine di Studio Essepi Srl. L'utente, per scopi meramente professionali o personali e mai di carattere commerciale, ha la facoltà di scaricare testi o altri contenuti del sito e di diffonderli a mezzo web o stampa, a condizione che nel farlo sia esplicitamente e chiaramente indicata la fonte degli stessi.

Nel rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali, Studio Essepi Srl, con sede in via dell’Industria n. 1 a Lugagnano di Sona (VR), in qualità di Titolare del trattamento, informa sulle caratteristiche del trattamento dei dati e sui diritti che la legge riconosce agli interessati.

Si tratta di dati personali e/o identificativi trattati per gli scopi previsti dalla presente politica sulla privacy, cioè informazioni attraverso le quali gli interessati possono essere personalmente identificati, di seguito definiti.

1. Dati di navigazione 
In questa categoria di dati rientrano gli indirizzi IP o i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al sito, gli indirizzi in notazione URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, ed altri parametri connessi al protocollo http e relativi al sistema operativo e all’ambiente informatico dell’utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l’elaborazione. I dati potrebbero essere utilizzati per l’accertamento di responsabilità in caso di ipotetici reati informatici ai danni del sito: salva questa eventualità, allo stato i dati sui contatti web non persistono per più di sette giorni.

2. Dati forniti volontariamente dall’utente

L’invio facoltativo, esplicito e volontario di posta elettronica agli indirizzi indicati su questo sito comporta la successiva acquisizione dell’indirizzo del mittente, necessario per rispondere alle richieste, nonché degli eventuali altri dati personali inseriti nel messaggio.

I dati saranno gestiti da Studio Essepi Srl, in relazione alle finalità indicate, e il trattamento potrà essere effettuato con l’ausilio di strumenti informatici.

I trattamenti connessi ai servizi web offerti da questo sito, in hosting presso la società Siteground Italia Srl, sono effettuati presso la sede di Studio Essepi Srl e sono curati solo da dipendenti, collaboratori interni o esterni della società e incaricati del trattamento,o da eventuali incaricati e responsabili occasionali solo per operazioni di manutenzione. I dati derivanti dai servizi web di norma non vengono comunicati o diffusi, se non in caso dei servizi di formazione, qualora richiesti da normativa vigente .

Il sito può proporre link di accesso a siti di altri enti, organizzazioni o società. Studio Essepi Srl non può ritenersi responsabile circa la loro disponibilità, il loro contenuto, i prodotti ed i servizi da questi offerti, né, tantomeno, di eventuali danni o perdite occorsi in conseguenza del loro utilizzo. Inoltre, Studio Essepi Srl non è responsabile delle modalità e delle finalità di raccolta e di trattamento dei dati personali da parte di tali soggetti terzi.

Studio Essepi Srl non si assume alcuna responsabilità per danni di qualsiasi tipo derivanti dall'accesso a, o dall'impossibilità di accedere a questo sito, o dall'utilizzo di questo sito e del suo contenuto.

1.3 Cookie 
Nessun dato personale degli utenti viene in proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né vengono utilizzati c.d. cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti.
Ricordiamo che l’utente, tramite configurazione del proprio browser può in qualsiasi momento disabilitare l’operatività dei cookie o essere informato nel momento in cui riceve il cookies e negare il consenso all’invio.

Fatta eccezione per i dati raccolti automaticamente (dati di navigazione), il conferimento di altre informazioni attraverso moduli predisposti o email è libero e spontaneo ed il mancato invio può comportare solo una mancata soddisfazione di eventuali richieste.

Il luogo di conservazione dei dati è il Server del provider che ospita il sito (http://www.studioessepi.it) per i soli dati di navigazione e gli elaboratori presso la sede studioessepi.it per le altre comunicazioni, ad eccezione dei cookies che sono immagazzinati nei vostri computer.

Google Analytics

Il sito utilizza Google Analytics: i cookie analytics sono considerati tecnici se utilizzati solo a fini di ottimizzazione e se gli IP degli utenti sono mantenuti anonimi.  Informiamo l’utente che questo sito utilizza il servizio gratuito di Google Analytics.  Ricordiamo che i dati vengono usati solo per avere i dati delle pagine più visitate, del numero di visitatori, i dati aggregati delle visite per sistema operativo, per browser, ecc. Questi parametri vengono archiviati nei server di Google che ne disciplina la Privacy secondo queste linee guida.

1.4 Newsletter
Compilando i campi richiesti per l’iscrizione alla newletter, previa accettazione i termini e condizioni della presente tramite spunta e cliccando sul tasto di iscrizione, l’utente permette che il Sito memorizzi i dati e li mantenga nel database per il futuro uso con le modalità e per i fini descritti nella presente policy.

1.5 Interazione con social network e piattforme esterne
Pulsante +1 e widget sociali di Google+, Pulsante Mi Piace e widget sociali di Facebook, Pulsante Tweet e widget sociali di Twitter e Pulsante di LinkedIn per la condivisione. Utilizzano: Cookie e Dati di utilizzo

Pulsante +1 e widget sociali di Google+ (Google Inc.)
Il pulsante +1 e i widget sociali di Google+ sono servizi di interazione con il social network Google+, forniti da Google Inc.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

Pulsante Mi Piace e widget sociali di Facebook (Facebook, Inc.)
Il pulsante “Mi Piace” e i widget sociali di Facebook sono servizi di interazione con il social network Facebook, forniti da Facebook, Inc.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

Pulsante Tweet e widget sociali di Twitter (Twitter, Inc.)
Il pulsante Tweet e i widget sociali di Twitter sono servizi di interazione con il social network Twitter, forniti da Twitter, Inc.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di utilizzo.

Luogo del trattamento : USA – Privacy Policy

Pulsante e widget sociali di Linkedin (Linkedin)

Il pulsante e i widget sociali di Linkedin sono servizi di interazione con il social network Linkedin, forniti da Linkedin Inc.

Dati personali raccolti: Cookie e Dati di navigazione ed utilizzo.

Luogo del Trattamento: USA – Privacy Policy

2. NATURA DI CONFERIMENTO DEL DATO 
Fatta eccezione per i dati di navigazione raccolti automaticamente, il conferimento di altre informazioni, attraverso moduli predisposti o email, è libero e spontaneo ed il mancato invio può comportare solo una mancata soddisfazione di eventuali richieste.

3. MODALITÀ DEL TRATTAMENTO DEI DATI
Il trattamento dei dati raccolti tramite il sito viene gestito da Studio Essepi mediante strumenti informatici e telematici, per le finalità strettamente connesse a renderLe le informazioni richieste in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.

Il luogo di conservazione dei dati è il Server del provider che ospita il sito (http://www.studioessepi.it) per i soli dati di navigazione e i data base gestiti dai STUDI ESSEPI SRL per le altre comunicazioni, ad eccezione dei cookies che sono immagazzinati nei vostri computer.

Per l’erogazione e la gestione della Newsletter, STUDIO ESSEPI srl utilizza il servizio offerto da MailChimp (The Rocket Science Group, LLC, 512 Means St., Suite 404 – 30318 – Atlanta, Georigia) e di seguito semplicemente “MailChimp”. I dati raccolti vengono memorizzati sui server di MailChimp.

Ai sensi della privacy policy di MailChimp i tuoi dati non verranno mai utilizzati direttamente da MailChimp o da essa venduti a terzi. MailChimp si serve di operatori opportunamente autorizzati per il mantenimento del servizio e nell’esercizio di detta funzione essi potrebbero avere accesso ai tuoi dati. Valgono, in ogni caso, le garanzie previste dalla privacy policy di MailChimp.

In relazione alle finalità di seguito descritte, quando l’amministratore provvederà ad inviare la newsletter, i dati vengono recuperati mediante gli strumenti messi a disposizione da MailChimp e tramite essi le verrà inviata la newsletter.

4. DIRITTI DELL'INTERESSATO
Ai sensi dell’Art.7 del DL 196/03 che vi riproduciamo integralmente.
1. L’interessato ha diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile

2. L’interessato ha diritto di ottenere l’indicazione:

a. dell’origine dei dati personali;

b. delle finalità e modalità del trattamento;

c. della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici;

d. degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell’articolo 5, comma 2;

e. dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.

3. L’interessato ha diritto di ottenere:

a. l’aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l’integrazione dei dati;

b. la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;

c. l’attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.

4. L’interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte: a. per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
b. al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.

5. TITOLARE DEL TRATTAMENTO
STUDIO ESSEPI S.R.L. Via dell’Industria, 1 – 37060 Lugagnano di Sona (VR) – P. IVA: 02629680238  Telefono 0458621499
 E-mail: info@studioessepi.it 

Consulenza e formazione. Dal 1995 un punto di riferimento per aziende e professionisti.

Magazine

Direttiva Seveso III: valutazione invecchiamento impianti

Direttiva Seveso III: valutazione invecchiamento impianti

La direttiva 2012/18/UE, o Seveso III, introduce la necessità di gestire il rischio associato all'invecchiamento di impianti e attrezzature.

Tra gli elementi del SGS-PIR (Sistema di Gestione della Sicurezza per la Prevenzione degli Incidenti Rilevanti) posti all'interno del controllo operativo, la direttiva Seveso pone quindi, per la prima volta, l'attenzione su questa tematica (recepita in Italia dal D.Lgs. 105/2015).

È in virtù di ciò che il Ministero dell'Ambiente ha pubblicato un importante documento per la “Valutazione sintetica dell’adeguatezza del programma di gestione dell’invecchiamento delle attrezzature negli stabilimenti Seveso”. Redatto da un Gruppo di lavoro istituito ad hoc per l'applicazione uniforme della direttiva in Italia (art.11 del D.Lgs. 105/2015), questo documento può essere uno strumento utile per valutare l'adeguatezza dei piani di monitoraggio e controllo legati al rischio invecchiamento impianti. Vediamo di cosa si tratta.

Direttiva Seveso ter: metodo per la valutazione invecchiamento impianti

Lo strumento proposto per la valutazione del rischio si basa su un metodo a indici, dove sono stati individuati fattori acceleranti e frenanti nel processo di invecchiamento di impianti e strutture.

Rappresentato con diagramma a lisca di pesce (fishbone model), ad ogni fattore corrispondono penalità e compensazioni, che andranno poi sommate per ottenere una valutazione finale complessiva.

Il campo di applicazione è quello dei sistemi di contenimento primari nell’industria di processo: nonostante essi includano sia sistemi statici (serbatoi, reattori, scambiatori, ecc) che rotanti (ad esempio pompe, compressori o ventilatori), in questa prima versione del metodo di valutazione il focus è incentrato solo sui primi, cui è stata data priorità per le maggiori difficoltà nella loro eventuale sostituzione.

Alcuni esempi di stabilimenti in cui si possono trovare sistemi di contenimento primari statici sono:

  • raffinerie;
  • impianti chimici e petrolchimici;
  • depositi di Gas Liquefatti e impianti di rigassificazione;
  • depositi di prodotti petroliferi;
  • impianti di produzione energetica.

Valutazione rischio invecchiamento impianti: penalità

Come anticipato, il metodo per la valutazione del rischio individua dei fattori acceleranti, che velocizzano il processo di invecchiamento delle attrezzature e cui corrispondono, di conseguenza, delle penalità. Il Gruppo di lavoro che ha elaborato il documento (INAIL, ISPRA, ARPAL Liguria, ARPAV Veneto, ARPA Piemonte e Università di Messina) ne ha individuate in totale 6. Ecco quali sono.

1. Tempo in servizio/età

Questi fattori vengono considerati insieme, e riguardano il rapporto tra “Ore esercizio attuali”/“Ore max esercizio attese” e quello tra “Età reale” ed “Età massima attesa” delle attrezzature critiche. Per alcune di queste, ad esempio, il tempo di vita è legato all’altezza del sovraspessore di corrosione.

2. Fermate

Rapporto tra il numero di fermate impreviste e quelle totali dell’impianto. Un numero eccessivo di fermate impreviste, intese come non programmate, è un’indicazione del fatto che il sistema non è in equilibrio.

3. Tassi di guasto

Tasso di guasto registrato sui componenti meccanici critici, durante un periodo di tempo definito (che deve essere di minimo 10 anni). L’incidenza deve essere confrontata con il tasso di guasto riportato per la tipologia nei database di riferimento.

4. Incidenti e quasi incidenti

Vengono presi in considerazione gli eventi significativi registrati negli ultimi 10 anni (incidenti, quasi incidenti, anomalie) per capire qual è il rapporto tra quelli totali e quelli riconducibili a fenomeni di deterioramento.

5. Danneggiamenti

Non vengono considerati quelli minori, ma solo i danneggiamenti gravi delle attrezzature critiche, ovvero quelli che compromettono o riducono la funzionalità delle attrezzature e che richiedono una riparazione per tornare a funzionare (sempre con riferimento agli ultimi 10 anni).

6. Meccanismi di deterioramento

Fattore legato ai meccanismi chimici e fisici di deterioramento delle attrezzature critiche. Per ognuna di queste, viene individuato un meccanismo prevalente e attribuito un punteggio per: difficoltà di rilevabilità del fenomeno, velocità di propagazione e conseguenze. La media dei tre punteggi parziali fornisce il dato complessivo.

Valutazione rischio invecchiamento impianti: compensazioni

Il gestore degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante può scegliere liberamente quali soluzioni adottare per frenare l’invecchiamento di impianti e attrezzature.

Nel documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente, tuttavia, vengono fornite alcune misure che il gestore può utilizzare per la compensazione delle penalità. Ecco i 6 fattori che rallentano l’invecchiamento dei sistemi di contenimento primari statici.

1. Sistema di gestione integrità

Fattore che riguarda la gestione dei controlli sulle attrezzature critiche, integrata nel SGS-PIR (allegato B del D.lgs. 105/2015; altri dettagli sono definiti dallo standard UNI 10617:2012). Il punteggio, da 1 a 4, dipende da: conformità all'allegato B sopra citato, procedure basate sul rischio, adozione di uno standard specifico (API, ASME, EEMUA, CEN) e dinamicità della gestione delle ispezioni.

2. Risultati visite ispettive e audit del SGS-PIR

Si considerano visite ispettive e audit solo sul SGS-PIR nell'arco degli ultimi 10 anni. Viene conteggiato il rapporto tra il numero di punti con non conformità rilevate (distinguendo tra maggiori e minori) e quello di punti esaminati negli audit negli ultimi 10 anni.

3. Pianificazione e risultati delle ispezioni

Per ogni attrezzatura critica, viene indicato:

  • il numero di test di funzionalità eseguiti e quelli positivi
  • il numero di test d'integrità eseguiti e quelli positivi
  • il numero di prove programmate e quelle realmente eseguite entro i termini

I tre punteggi parziali ottenuti vengono poi mediati in un unico complessivo.

4. Efficacia delle ispezioni (riferite a quelle realmente fatte)

Percentuale di ispezioni appropriate tra quelle effettuate. Vengono presi in considerazione elementi quali efficacia, estensione, grado di copertura ottenibile, probabilità di rilevare tutti o parte dei difetti e qualificazione degli ispettori. Questi dati vanno raccolti per ogni attrezzatura critica nell'arco dei 10 anni: il punteggio finale sarà dato dalla media dei singoli valori.

5. Controllo di processo

Il controllo di parametri quali pressione, temperatura, livelli, flussi, ecc (tramite sistemi basati su sensori e regolatori) può evitare di aumentare lo "stress" cui sono sottoposti i materiali. In questo senso, l'adozione di standard (IEC 61508 e IEC 61511) può garantire l'affidabilità dei sistemi elettronici di controllo e valere come fattore premiante.

6. Rivestimenti e protezioni specifiche

Fattore legato all'utilizzo di rivestimenti interni o esterni o altre protezioni. In questo caso conta l'età del rivestimento, più che quella delle attrezzature critiche: vanno quindi considerati elementi quali: tipo di rivestimento, frequenza d'ispezione del rivestimento e condizioni rilevate nell'ultima ispezione.

Direttiva Seveso III: valutazione finale per la gestione invecchiamento impianti

Una volta raccolti i punteggi, penalità e compensazioni vanno sommate algebricamente per avere una valutazione finale sull’adeguatezza delle misure adottate.

Un risultato con valore negativo indica che sono necessari altri interventi per migliorare il sistema ma, in ogni caso, la valutazione è utile all’azienda per capire anche quali sono le misure che potrebbero essere implementate per gestire in modo efficace l’invecchiamento di impianti e attrezzature (per approfondire, qui puoi consultare il documento pubblicato dal Ministero dell’Ambiente).

Vuoi sapere quali misure adottare per una gestione ottimale dell’invecchiamento impianti della tua azienda? Contattaci ora per richiedere il supporto dei nostri professionisti.


 


francesca-galeotti-studioessepi  

Scritto da: Francesca Galeotti


Consulente tecnico specialista in grandi rischi industriali e sistemi di gestione integrati, appassionata di board games, fumetti e videogiochi.





Chiamaci

045 8621499