pulsante lavora con noi studio essepi

Consulenza e formazione. Dal 1995 un punto di riferimento per aziende e professionisti.

Magazine

Verifica staticità degli edifici e classificazione sismica: cosa cambia in Veneto

Verifica staticità degli edifici e classificazione sismica: cosa cambia in Veneto

La verifica della staticità di un edificio può rendersi necessaria in seguito a particolari interventi strutturali di ristrutturazione o manutenzione, ma non solo.

Quando un immobile inizia ad essere datato, oppure è situato in una zona dove l'intensità sismica è media o alta, possono sopraggiungere danneggiamenti o comunque segnali che necessitano di una verifica più approfondita, per garantire la sicurezza delle persone che occupano tali spazi.

In questo articolo, vediamo alcuni aspetti da considerare in tema di valutazione della staticità degli edifici e cos'è cambiato di recente in Veneto per quanto riguarda la classificazione sismica del territorio.

Cos’è la verifica della staticità degli edifici

Una valutazione della staticità di un edificio permette di rilevare e verificare eventuali stati di degrado dell'immobile, che possono essere chiaramente visibili a occhio nudo oppure risultare da analisi con strumenti appositi.

Questo tipo di verifica deve ovviamente essere effettuata da tecnici specializzati e abilitati, che devono considerare non solo le caratteristiche dell'edificio stesso, ma anche quelle del contesto ambientale in cui si trova. Una tematica che assume particolare importanza, dunque, se si considerano ad esempio le recenti modifiche nella classificazione sismica del territorio regionale veneto (che, come approfondiremo nell'ultimo paragrafo, ha visto molti comuni passare a un livello di rischio più elevato).

Il tecnico abilitato, quindi, a seconda del singolo caso, dovrà effettuare un sopralluogo con ispezione visiva, per rilevare segnali quali crepe e quadri fessurativi estesi, cedimenti, rigonfiamenti, macchie di umidità e ogni tipo di evidenza che possa ritenere pericolosa per la staticità dell'edificio.

Con il supporto di esami strumentali, inoltre, egli potrà ricavare e approfondire anche altre informazioni chiave, non sempre visibili a occhio nudo: la qualità dei materiali (anche internamente alle pareti), la presenza di carichi troppo elevati, di sbalzi termici rilevanti e tutte quelle problematiche che possono influire sulla parte strutturale dell'edificio.

Gli interventi di messa in sicurezza degli edifici

In base agli esiti della verifica della staticità, e alla relazione tecnica stilata dal professionista, potrebbero essere necessari interventi di messa in sicurezza dell'edificio.

Tali interventi prevedono solitamente il rinforzo, il ripristino o la sostituzione di elementi strutturali specifici o di parti di essi, per andare ad agire in modo localizzato sulla problematica individuata.

Gli interventi di messa in sicurezza, come descritti nella Circolare 21 gennaio 2019, n. 7 C.S.LL.PP. (capitolo 8, paragrafo 4.1), sono quelli che non alterano significativamente il comportamento globale della costruzione. L'obiettivo, infatti, è quello di aumentare la sicurezza di almeno una porzione dell'edificio o, nel caso di danni subiti, mantenere o incrementare l'efficacia strutturale originaria della porzione danneggiata.

Per questa tipologia di intervento non è quindi richiesta la valutazione della sicurezza globale dell’edificio (tuttavia, in caso di rafforzamento locale finalizzato al miglioramento di elementi strutturali o alla limitazione di meccanismi di collasso, sarà necessaria la valutazione relativa alla variazione del livello locale di sicurezza).

Gli interventi di messa in sicurezza non vanno confusi con quelli di miglioramento e di adeguamento. Ecco, brevemente, cosa prevedono questi ultimi:

  • interventi di miglioramento: finalizzati a un aumento della sicurezza della costruzione. La valutazione della sicurezza è obbligatoria e riguarderà, oltre ai possibili meccanismi locali, anche la struttura nel suo insieme;
  • interventi di adeguamento: l'obiettivo è raggiungere i livelli di sicurezza richiesti per gli edifici di nuova costruzione. La valutazione della sicurezza è obbligatoria e volta a stabilire se la struttura, dopo l'intervento, è in grado di resistere alle combinazioni delle azioni di progetto con il grado di sicurezza richiesto dalle Norme Tecniche delle Costruzioni.

Classificazione sismica: cosa cambia in Veneto e nel veronese

Con deliberazione n. 244 in data 9 marzo 2021 (BUR 38 del 16 marzo 2021), la Giunta Regionale ha approvato il nuovo elenco dei comuni sismici del Veneto.

Il territorio, già interamente classificato sismico, a partire dal 15 maggio 2021 è incluso nelle zone 3, 2 e 1, ovvero:

  • zona 3: rischio medio-basso; accelerazione con probabilità di superamento pari al 10% in 50 anni: 0,05 < ag ≤ 0,15 g; accelerazione orizzontale massima convenzionale di ancoraggio dello spettro di risposta elastico: 0,15 g;
  • zona 2: rischio medio-alto; accelerazione con probabilità di superamento pari al 10% in 50 anni: 0,15 < ag ≤ 0,25 g; accelerazione orizzontale massima convenzionale di ancoraggio dello spettro di risposta elastico: 0,25 g;
  • zona 1: rischio alto; accelerazione con probabilità di superamento pari al 10% in 50 anni: 0,25 < ag ≤ 0,35 g; accelerazione orizzontale massima convenzionale di ancoraggio dello spettro di risposta elastico: 0,35 g.

Il criterio di attribuzione dei diversi comuni alle tre zone è quello più cautelativo. Questo significa che ogni comune è stato inserito nella fascia corrispondente all'accelerazione massima ricadente nel territorio comunale.

Come anticipato, il comune di Verona (così come diversi altri della provincia veronese) è passato dalla zona 3 alla 2, dunque con un livello di rischio maggiore.

Alla luce di ciò, quindi, non è da escludere che in alcuni casi sia necessario aggiornare la valutazione dei rischi, effettuando una verifica di staticità degli edifici.

Se vuoi conoscere la situazione della tua azienda e capire se sono necessari interventi di messa in sicurezza del tuo immobile (tra l'altro, il DL rilancio ha esteso al 110% le detrazioni del Sismabonus anche per questo tipo di interventi), contattaci oggi stesso per far effettuare una valutazione di staticità da un professionista di Studio Essepi.


banner ebook studio essepi 


michele-vasselai-studio-essepi  

Scritto da: Michele Vasselai


RSPP, responsabile marketing e vendite specializzato in comunicazione d'impresa e sviluppo commerciale, motociclista e appassionato di basket.





Chiamaci

045 8621499