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Valutazione rischio saldatura: cosa devi sapere

Valutazione rischio saldatura: cosa devi sapere

Le attività di saldatura comportano senza dubbio una serie di rischi che vanno tenuti in grande considerazione, sia dal datore di lavoro che dal dipendente stesso.

La saldatura di metalli implica la presenza, nell'ambiente di lavoro, di fumi e gas che possono avere gravi conseguenze sulla salute, sia nell'immediato che a lungo termine.

In realtà, però, i rischi collegati non sono soltanto quelli che riguardano l'inalazione di sostanze cancerogene, ma anche quelli dovuti ad agenti fisici. Vediamo, in questo articolo, una panoramica dei fattori da considerare nella valutazione del rischio saldatura.

Fumi di saldatura: la principale fonte di rischio

I fumi di saldatura vengono definiti come "tutte le emissioni che si producono per vaporizzazione dei metalli e per decomposizione e diffusione nell’aria dei materiali fusi".

Di recente essi sono stati riclassificati dallo IARC (International Agency for Research on Cancer) come appartenenti al Gruppo 1, ovvero "cancerogeni per l'uomo", mentre in precedenza erano considerati solo come "possibili cancerogeni per l'uomo" (Gruppo 2B).

La pericolosità e la quantità delle sostanze nocive cui sono esposti i lavoratori dipendono molto non solo dal tipo di materiale saldato, ma anche dal processo impiegato e dalla configurazione dell'ambiente di lavoro (ad esempio, se è uno spazio più o meno ventilato).

I fumi di saldatura si liberano nella zona di fusione, e possono essere diversi a seconda degli elementi consumabili impiegati e dalle superfici sottoposte a saldatura. Alcuni esempi di fumi sono:

  • alluminio;
  • cadmio;
  • cromo;
  • ferro;
  • manganese;
  • nichel;
  • piombo;
  • titanio;
  • zinco.

Quel che è certo è che possono comportare sia effetti respiratori acuti (es. febbre da fumi metallici - uno dei disturbi più frequenti per chi si occupa di questa attività - o diminuzione delle funzioni respiratorie) sia cronici (es. asma, bronchite cronica, fibrosi polmonare, infezioni respiratorie o cancro polmonare).

Ecco perché il datore di lavoro è quindi tenuto a rispettare quanto previsto dal Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, in materia di prevenzione e protezione da agenti cancerogeni e mutageni.

Altri fattori di rischio nell'attività di saldatura

Sebbene i rischi cui è esposto il lavoratore siano soprattutto legati all'inalazione di sostanze nocive, in realtà questo non è l'unico elemento cui prestare attenzione.

Vi sono, infatti, diversi fattori da considerare, anche di natura fisica. Di seguito riassumiamo alcuni di quelli più importanti.

Rischio rumore
In alcuni casi, l'esposizione a fonti acustiche può superare i valori limite, causando effetti lesivi di varia natura (ipoacusia, ma anche conseguenze sui sistemi neuroregolatori centrali e periferici).

Rischio CEM
Dovuto alla formazione di campi elettromagnetici durante l'attività lavorativa in questione. Anche in questo caso, gli effetti possono essere diretti o indiretti, quindi emergere a distanza di tempo.

Rischio vibrazioni
L'intensità delle vibrazioni, in certi casi, può superare i valori di azione ed esposizione giornaliera, provocando disturbi immediati o, alla lunga, anche effetti patologici.

Rischio ROA (Radiazioni Ottiche Artificiali)
L'attività di saldatura può esporre il lavoratore a radiazioni ottiche nel campo dell'infrarosso, fino all'ultravioletto. Anche in questa circostanza andranno valutati i livelli di esposizione, per verificare che non superino quelli consentiti.

Oltre a quelli appena citati, vanno considerati anche:

Per ogni fattore di rischio, dunque, andrà redatta una valutazione specifica, che tenga conto delle peculiarità e delle specificità dell’azienda e dei lavoratori coinvolti.  

L'importanza di una completa valutazione del rischio saldatura

Come abbiamo visto, i fattori di rischio che possono incidere nelle operazioni di saldatura sono diverse, e variano in base al tipo di attività e ai materiali oggetto dalla lavorazione.

Solo adottando tutte le misure generiche e specifiche di prevenzione e protezione è possibile eliminare o limitare al minimo i fattori di rischio.

Ecco perché, nel Documento di Valutazione dei Rischi, andranno prese in considerazione tutte le situazioni di pericolo cui potenzialmente sono esposti i lavoratori, e redatte le conseguenti valutazioni specifiche.

Senza dimenticare, inoltre, che nel rischio saldatura un ruolo fondamentale è ricoperto dal corretto utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale (quelli delle vie respiratorie e non solo).

Se vuoi essere certo che i tuoi saldatori siano davvero protetti e tutelati, assicurati che la valutazione del rischio sia effettivamente completa: per richiedere una consulenza, o un corso di formazione specifico, contattaci oggi stesso.


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Scritto da: Renzo Vasselai


Socio fondatore di Studio Essepi, consulente esperto in ambito sicurezza e sistemi di gestione, appassionato motociclista.





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