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Patente a punti nei cantieri: come funziona?

Patente a punti nei cantieri: come funziona?

Con il decreto-legge del 2 marzo 2024, n. 19, è stata ufficialmente introdotta la patente a punti (o patente a crediti) nei cantieri, per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro.

Tale misura, che entrerà in vigore dal 1° ottobre 2024, ha come obiettivo quello di rafforzare l'attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare in un contesto come quello edile, in cui ogni anno si registrano incidenti gravi e anche mortali.

Sebbene si tratti di una misura che potrebbe essere soggetta a modifiche, vediamo intanto cosa prevede la legge, per chi è obbligatoria e come funziona la patente a punti nei cantieri.

Patente a punti nei cantieri: cos’è e per chi è obbligatoria

Di fatto, come previsto all'articolo 29, comma 19, del DL 19/2024, viene sostituito l'articolo 27 del Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, relativo al "Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi tramite crediti".

Un po' come avviene con la patente a punti per la guida delle auto, le imprese edili saranno tenute ad avere un certificato – ovvero, appunto, la patente a crediti – fondamentale per lavorare, e riguardante il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza nei cantieri.

Imprese e lavoratori autonomi partiranno da un punteggio iniziale di 30 crediti, che potranno però essere decurtati in caso di violazioni o negligenze verso la salute e sicurezza dei lavoratori (come vedremo meglio nel prossimo paragrafo). Quindi, potrà operare solo chi avrà una dotazione pari o superiore a 15 crediti (quelli decurtati potranno essere reintegrati, frequentando specifici corsi di formazione sulla sicurezza).

Il punteggio, di conseguenza, diventa anche un indicatore dell’efficacia delle politiche di sicurezza adottate dall’azienda. Un parametro di valutazione aggiuntivo, che può essere preso in considerazione al momento di assegnare lavori, appalti o incarichi.

L'obbligo di dotarsi della patente a punti riguarda imprese e lavoratori autonomi che operano in cantieri temporanei o mobili, come stabilito all'articolo 89, comma 1, lettera a). Si tratta, in sostanza, dei lavori edili o di ingegneria civile elencati all'allegato X, ovvero:

  • i lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche e, solo per la parte che comporta lavori edili o di ingegneria civile, le opere di bonifica, di sistemazione forestale e di sterro;
  • gli scavi, il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile.

Invece, non sono soggette all'obbligo della patente a punti nei cantieri le imprese in possesso dell'attestato di qualificazione SOA.

Sicurezza nei cantieri: come funziona la patente a punti

Come anticipato, imprese e lavoratori autonomi del settore edile partiranno da un punteggio iniziale di 30 crediti. Tuttavia, la patente può subire delle decurtazioni in base agli accertamenti e ai provvedimenti definitivi emanati nei confronti di datori di lavoro, dirigenti, preposti o lavoratori autonomi.

Alcuni esempi possono essere:

  • decurtazione di 10 crediti per violazioni quali: mancanza di formazione e addestramento, di elaborazione del DVR, del Piano di emergenza ed evacuazione, del piano operativo di sicurezza, di fornitura di DPI contro le cadute dall'alto, ecc (l'elenco completo è riportato all'Allegato 1 del DL 19/2024);
  • decurtazione di 7 crediti per violazioni che espongono i lavoratori ai rischi indicati nell'Allegato XI del Testo Unico (es. esplosione, seppellimento, sprofondamento, esposizione a sostanze chimiche o biologiche, ecc);
  • decurtazione di 5 crediti in caso di impiego di operai senza contratto o non in regola;
  • decurtazione di 20 crediti per il riconoscimento della responsabilità del datore di lavoro di un infortunio che ha comportato la morte del lavoratore (oppure, decurtazione di 15 crediti nel caso di responsabilità per inabilità permanente al lavoro - assoluta o parziale; decurtazione di 10 crediti per inabilità temporanea assoluta, che porti all'astensione dal lavoro per più di 40 giorni).

Oltre a quanto appena visto, nei casi di infortuni che comportino la morte del lavoratore o un'inabilità permanente (assoluta o parziale), la competente sede territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro può sospendere, in via cautelativa, la patente fino a un massimo di 12 mesi.

Le imprese o i lavoratori autonomi che operano senza patente a punti, o con un punteggio inferiore a 15 crediti, rischiano una sanzione amministrativa da 6 mila a 12 mila euro.

Come detto, i crediti possono essere reintegrati con la frequenza, da parte del soggetto nei confronti del quale è stato emanato uno dei provvedimenti, di corsi di formazione sulla sicurezza (art. 37, comma 7). Ogni corso permette di riacquisire 5 crediti, fino a un massimo di 15.

Come richiedere la patente a punti nel settore edile

La patente a punti per i cantieri viene rilasciata, in formato digitale, dalla competente sede territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro, a patto che siano rispettati alcuni requisiti.

In particolare, il responsabile legale dell’impresa o il lavoratore autonomo richiedente devono essere in possesso di:

  • iscrizione alla camera di commercio industria e artigianato;
  • adempimento, da parte del datore di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori dell'impresa, degli obblighi formativi di cui all'articolo 37;
  • adempimento, da parte dei lavoratori autonomi, degli obblighi formativi previsti dal decreto 19/2024;
  • documento unico di regolarità contributiva in corso di validità (DURC);
  • Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
  • Documento Unico di Regolarità Fiscale (DURF).

In attesa del rilascio, le imprese e i lavoratori autonomi possono comunque lavorare nei cantieri, a meno di diversa comunicazione da parte dell’Ispettorato del lavoro.

Lavori nel settore edile e vuoi essere certo di rispettare gli obblighi di legge in materia di salute e sicurezza nei cantieri? Contattaci senza impegno per richiedere il supporto di un professionista di Studio Essepi.


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Scritto da: Giovanni Cremonese


Consulente e formatore specializzato in igiene ambientale e sicurezza sul lavoro, appassionato di trekking e cucina esotica.


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