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Datore di lavoro: i compiti di primo soccorso e prevenzione incendi

Datore di lavoro: i compiti di primo soccorso e prevenzione incendi

Con una circolare pubblicata a inizio 2018, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha voluto fornire alcuni chiarimenti in merito allo svolgimento diretto, da parte del datore di lavoro, dei compiti di primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione.

Viste le modifiche frequenti, nel corso degli ultimi anni, alle normative di riferimento (e i conseguenti dubbi nell'interpretazione delle stesse, da parte degli addetti ai lavori) la Circolare n.1 dell'11 gennaio 2018 ha proprio come oggetto la corretta applicazione dell'art.34 (comma 1) del Testo Unico sulla salute e sicurezza.

Dunque, come deve comportarsi il datore di lavoro nello svolgere direttamente i compiti legati alla gestione delle emergenze? Vediamo cosa dice la circolare INL.

Datori di lavoro e gestione delle emergenze: l’articolo 20 del D.Lgs. 151/2015

L'assunzione diretta dei compiti di primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione, da parte del datore di lavoro, era stata dapprima introdotta dall'articolo 10 del D.Lgs. 626 del 1994 e poi ripresa nell'articolo 34 del successivo D.Lgs. 81/2008.

Come sottolineato dalla Circolare INL, con il decreto legislativo 106/2009 (comma 1-bis), lo svolgimento delle attività sopra citate era stata limitata solo ai datori di lavoro di imprese o unità produttive fino a 5 lavoratori.

Tuttavia, il D.Lgs. 151/2015 (articolo 20, comma 1, lettera g) ha poi abrogato il comma 1-bis, mantenendo però l'obbligo di partecipazione ai corsi di formazione previsti per addetti antincendio e primo soccorso (comma 2-bis).

In questo modo, la modifica dell'articolo 20 ha:

  • riportato la disposizione al testo originario del Testo Unico, ovvero a prima delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 106/2009;
  • riconosciuto il vantaggio in termini di sicurezza sul lavoro, anche per le piccole aziende con più di 5 lavoratori, di avere un datore di lavoro in possesso della formazione antincendio e primo soccorso.

Svolgimento diretto, del datore di lavoro, dei compiti di gestione delle emergenze

Per quanto riguarda lo svolgimento diretto del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, prevenzione incendi ed evacuazione, la circolare precisa che “tale facoltà concessa al datore di lavoro (con l’esclusione delle realtà aziendali considerate comunque a rischio - art. 31, co.6), non significa che lo stesso svolga tali compiti da solo né che sia esonerato dal rispettare gli specifici obblighi” previsti dall’articolo 18.

Infatti, il datore di lavoro ha comunque l'obbligo di:

  • designare i lavoratori incaricati ad attuare le misure di prevenzione incendi, lotta antincendio, evacuazione dei luoghi di lavoro (in caso di pericolo grave e immediato), salvataggio, primo soccorso e gestione dell’emergenza (art. 18, comma 1, lettera b);
  • adottare le misure necessarie per la prevenzione incendi, l’evacuazione dei luoghi di lavoro e per i casi di pericolo grave e immediato. Queste misure devono essere adeguate alla natura dell’attività, alle dimensioni dell’azienda e al numero di persone presenti (articolo 18, comma 1, lettera t).

In sostanza, come conclude la Circolare stessa, anche se il datore di lavoro (previa adeguata formazione) può svolgere le attività elencate in precedenza, questo non significa che debba operare in autonomia nello svolgimento delle stesse.

Infatti, egli dovrà avvalersi dei lavoratori incaricati per attuare le misure di emergenza, e dovrà designarli in modo che siano in numero adeguato alle dimensioni dell'azienda e ai rischi specifici presenti.

Qui puoi leggere il testo completo della Circolare n.1 dell'11 gennaio 2018.

Sicurezza sul lavoro: addetti antincendio e primo soccorso

Antincendio e primo soccorso sono corsi obbligatori per tutte le attività che hanno almeno un dipendente o un collaboratore (socio lavoratore, tirocinante, lavoratore con contratto temporaneo).

L’addetto antincendio è colui che si occupa di attuare le adeguate misure di sicurezza e prevenzione incendi e di gestire lo stato di emergenza legata al rischio incendio.

I compiti dell’addetto al primo soccorso, invece, riguardano tutte le azioni necessarie per affrontare una situazione di emergenza sul posto di lavoro (come arresti cardiaci o respiratori, traumi, shock, reazioni allergiche, ecc). Tale figura, non avendo qualifiche mediche, non si occuperà delle azioni di pronto soccorso (da non confondere, appunto, con primo soccorso) ma avrà l’obiettivo di intervenire in modo tempestivo e corretto per soccorrere la vittima, in attesa dell’arrivo del personale sanitario (senza improvvisare manovre errate, che rischiano anche di peggiorare la situazione).

Queste due figure, dunque, sono i punti di partenza per garantire la salute e sicurezza sul lavoro, insieme agli altri adempimenti obbligatori (generici e specifici) in base al tipo di attività e ai rischi collegati (per una panoramica più completa, scarica qui l’e-book gratuito).

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Scritto da: Michele Vasselai


Responsabile marketing e vendite, specializzato in comunicazione d'impresa e sviluppo commerciale, appassionato motociclista.





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