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Cos'è la Scheda dati di sicurezza (SDS) per le sostanze chimiche

Cos'è la Scheda dati di sicurezza (SDS) per le sostanze chimiche

La Scheda di Sicurezza (SDS) è un documento che riporta tutte le informazioni sulle proprietà fisico-chimiche, tossicologiche e di pericolo per l'ambiente, necessarie alla gestione delle sostanze o miscele.

Indicata anche con l'acronimo inglese MSDS (Material Safety Data Sheet), la scheda dei dati di sicurezza ha come obiettivo quello di garantire un alto livello di protezione della salute umana e dell'ambiente, attraverso una rigorosa regolamentazione delle sostanze chimiche.

Vediamo, in questo articolo, di capire meglio cos'è una scheda SDS, quando è obbligatoria e quali sono i contenuti che deve includere.

Scheda di sicurezza: cos’è e quando è obbligatoria

Come anticipato, la scheda dati di sicurezza è il documento tecnico-informativo più significativo per una corretta e sicura manipolazione delle sostanze o delle miscele.

Le schede di sicurezza devono essere fornite dai produttori ai clienti e agli utilizzatori a valle nella catena di approvvigionamento, i quali devono a loro volta accertarsi che tali informazioni siano accessibili e comprese da tutti i lavoratori esposti alle sostanze.

La scheda SDS, quindi, è utile al datore di lavoro per determinare se sul luogo di lavoro vengono manipolati agenti chimici pericolosi, e di conseguenza per valutare l'eventuale rischio per la salute e sicurezza dei lavoratori. D'altro canto, essa consente agli utilizzatori finali di adottare le idonee misure alla tutela della salute, dell'ambiente e della sicurezza sul lavoro.

Come vedremo in modo più specifico nell'ultimo paragrafo, questo documento include dati molto importanti relativi alle sostanze o miscele classificate come pericolose, quali ad esempio quelli riguardanti la manipolazione, l'uso, lo stoccaggio e lo smaltimento delle stesse.

In generale, l’obbligo di fornire la scheda di sicurezza si riferisce a:

  • sostanze e miscele classificate come pericolose, in base al regolamento CLP;
  • sostanze persistenti, bioaccumulabili, tossiche (PBT) e quelle molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB), in base ai criteri dell’allegato XIII del regolamento REACH;
  • sostanze incluse nell’elenco “Candidate list” dell'ECHA, per ragioni diverse da quelle sopra citate.

La scheda SDS è obbligatoria in tutta Europa e segue il regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals).

Scheda dati di sicurezza: regolamento REACH e D.Lgs. 81/08

Le schede SDS devono essere compilate in conformità all'articolo 31 e all'allegato II del regolamento REACH (come modificato dal regolamento UE 2020/878 della Commissione del 18 giugno 2020).

Tale Regolamento fa riferimento alla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche, e prevede che produttori e importatori debbano identificare e gestire i rischi legati a queste sostanze, affinché gli utilizzatori a valle abbiano le informazioni necessarie per un uso in sicurezza.

Inoltre, le informazioni contenute nella SDS devono anche essere conformi alle prescrizioni della direttiva 98/24/CE sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro. In particolare, la scheda di dati di sicurezza deve permettere ai datori di lavoro di determinare se siano presenti agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro e di valutare gli eventuali rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori che derivano dal loro uso.

La scheda SDS viene menzionata anche nel D.Lgs. 81/08 (art.223). Infatti, nella valutazione dei rischi, il datore di lavoro "determina preliminarmente l'eventuale presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro e valuta anche i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori derivanti dalla presenza di tali agenti, prendendo in considerazione in particolare" i seguenti fattori:

  • le loro proprietà pericolose;
  • le informazioni sulla salute e sicurezza comunicate dal responsabile dell'immissione sul mercato tramite la relativa scheda di sicurezza;
  • il livello, il modo e la durata della esposizione;
  • le circostanze in cui viene svolto il lavoro in presenza di tali agenti, tenuto conto della quantità delle sostanze e dei preparati che li contengono o li possono generare;
  • i valori limite di esposizione professionale o i valori limite biologici;
  • gli effetti delle misure preventive e protettive adottate o da adottare;
  • se disponibili, le conclusioni tratte da eventuali azioni di sorveglianza sanitaria già intraprese.

I contenuti della scheda dati di sicurezza SDS

I produttori delle sostanze o delle miscele pericolose - e di quelle soggette ad obbligo di SDS (come specificato nel primo paragrafo) - sono tenuti a redigere la scheda di dati di sicurezza in modo chiaro e conciso.

Essa deve essere compilata da una persona competente, che tenga in considerazione le necessità specifiche degli utilizzatori, se conosciuti. Inoltre, come indicato nel regolamento REACH, le persone che immettono sul mercato sostanze e preparati devono assicurare che "le persone competenti abbiano ricevuto una formazione adeguata, anche di aggiornamento".

In generale, le SDS si compongono di 16 sezioni, indicate anch'esse all'allegato II del Regolamento REACH. I contenuti previsti nelle schede di sicurezza, quindi, devono riguardare:

  1. identificazione della sostanza/del preparato e della società/impresa;
  2. identificazione dei pericoli;
  3. composizione/informazioni sugli ingredienti;
  4. misure di primo soccorso;
  5. misure antincendio,
  6. misure in caso di rilascio accidentale;
  7. manipolazione e immagazzinamento;
  8. controllo dell’esposizione/protezione individuale;
  9. proprietà fisiche e chimiche;
  10. stabilità e reattività;
  11. informazioni tossicologiche;
  12. informazioni ecologiche;
  13. considerazioni sullo smaltimento;
  14. informazioni sul trasporto;
  15. informazioni sulla regolamentazione;
  16. altre informazioni (che il fornitore ritenga rilevanti per la sicurezza e la salute dell'utilizzatore e per la protezione dell'ambiente).

Per approfondire, qui puoi consultare il testo completo del regolamento REACH e dell’allegato II.

Sei un produttore di sostanze o miscele pericolose oppure il datore di lavoro di un'attività che prevede l'utilizzo di tali sostanze? Contattaci senza impegno per richiedere la consulenza di un nostro esperto e capire quali misure adottare per tutelare la salute e sicurezza dei tuoi lavoratori.


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Scritto da: Cristina Gatto


Consulente specializzata in salute e sicurezza sul lavoro e cantieri, amante della musica e della lettura.


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