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Cos'è e quando serve l'elaborato tecnico della copertura (ETC)

Cos'è e quando serve l'elaborato tecnico della copertura (ETC)

Il lavoro sulle coperture rappresenta un'attività a rischio elevato, in particolare per quanto riguarda la caduta dall'alto.

Adottare adeguate misure di prevenzione e sicurezza, quindi, diventa fondamentale per eliminare o comunque ridurre al minimo le situazioni di pericolo. In questo senso, l'elaborato tecnico della copertura costituisce un documento importante per includere tutte quelle informazioni (indicazioni progettuali, prescrizioni tecniche, verifiche di sicurezza, certificazioni di conformità, ecc.) utili per proteggere i lavoratori dal rischio di caduta dall'alto durante i lavori su coperture.

In questo articolo, cerchiamo di capire meglio cos'è l'ETC, quando serve e i contenuti previsti.

Elaborato tecnico della copertura: cos'è e quando serve

L'elaborato tecnico della copertura è un allegato tecnico che costituisce una parte del fascicolo dell'opera, secondo l'art. 91 del Testo Unico sulla sicurezza.

Come stabilisce tale articolo, infatti, durante la progettazione dell'opera - e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte - il coordinatore per la progettazione è tenuto a redigere il piano di sicurezza e di coordinamento, ma non solo.

Egli deve anche predisporre un fascicolo, contenente le informazioni utili per la prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori (tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dell'allegato II al documento UE 26 maggio 1993). Qualora non fosse previsto il fascicolo dell’opera, l’ETC può comunque costituire un documento autonomo.

In particolare, l'elaborato tecnico della copertura è obbligatorio per interventi su edifici pubblici/privati quali, ad esempio:

  • riparazioni;
  • impermeabilizzazioni;
  • interventi di efficientamento energetico;
  • installazione di sistemi di protezione;
  • installazione di impianti solari termici o di antenne;
  • manutenzione di canne fumarie;
  • smaltimento o trattamento amianto;
  • ecc.

Chiaramente, si fa sempre riferimento a interventi su coperture che espongono al rischio di caduta da un'altezza superiore a 2 metri.

Contenuti dell’elaborato tecnico della copertura

Come anticipato, l'elaborato tecnico della copertura viene redatto, in fase di progettazione, dal coordinatore per la progettazione. Successivamente, l'aggiornamento è poi ad opera del coordinatore per l'esecuzione o, in sua assenza, dal direttore dei lavori.

Per quanto riguarda i contenuti dell'ETC, innanzitutto vanno inclusi gli elaborati grafici in scala adeguata, ove indicare:

  • area di intervento;
  • ubicazione e caratteristiche dimensionali dei percorsi e degli accessi;
  • posizionamento degli elementi protettivi e dei dispositivi anticaduta per il transito e l’esecuzione dei lavori;
  • dispositivi di protezione collettiva e/o individuali;
  • altezza libera di caduta su tutti i lati esposti ad arresto caduta;
  • bordi e aree di lavoro soggetti a trattenuta, ad arresto caduta, a manutenzione operata dal basso;
  • aree della copertura non calpestabili;
  • aree libere in grado di ospitare le soluzioni provvisorie prescelte;
  • misure relative al recupero in caso di caduta.

Oltre agli elaborati grafici, l'elaborato tecnico della copertura deve prevedere anche i seguenti contenuti minimi:

  • relazione tecnica illustrativa delle soluzioni progettuali;
  • relazione di calcolo, ad opera di un professionista abilitato;
  • certificazione del fabbricante dei dispositivi di ancoraggio;
  • dichiarazione di conformità dell'installatore sui dispositivi di ancoraggio;
  • manuale d'uso e programma di manutenzione dei dispositivi di ancoraggio.

In tema di sicurezza anticaduta, collegato a questo argomento, potrebbe interessarti anche il seguente articolo: Reti di sicurezza anticaduta: cosa sono, come sceglierle e utilizzarle.

Elaborato tecnico della copertura: aggiornamento e norma 11560:2014

Al termine dei lavori, l'ETC deve essere consegnato al proprietario del fabbricato o al soggetto responsabile della gestione e manutenzione dell'immobile.

Queste figure, dunque, sono tenute a garantire nel tempo la perfetta funzionalità del sistema di sicurezza anticaduta, mantenendo aggiornato il registro di controllo dei dispositivi installati (in base a quanto specificato nel manuale d'uso e nel programma di manutenzione). L'elaborato tecnico della copertura andrà poi messo sempre a disposizione di coloro che, in seguito, dovessero accedere alla copertura stessa per futuri interventi di manutenzione o impiantistici.

Infine, in mancanza di indicazioni precise a livello nazionale (e come completamento di quelle regionali), è importante sottolineare come il riferimento sia la norma UNI 11560:2014 ("Sistemi di ancoraggio permanenti in copertura - Guida per l’individuazione, la configurazione, l’installazione, l’uso e la manutenzione").

Tale norma rappresenta un utile supporto per la redazione dell'ETC, fornendo elementi precisi per l'individuazione delle misure preventive e protettive in dotazione dell'opera e per la loro realizzazione.

Vuoi saperne di più su questo argomento oppure hai bisogno di un professionista specializzato che si occupi della redazione dell'elaborato tecnico della copertura? Contattaci oggi stesso per avere maggiori informazioni o affidarti a un nostro esperto.


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Scritto da: Cristiano Rugolotto


Consulente tecnico specializzato in acustica ambientale, sicurezza sul lavoro e ambiente, amante della fotografia.





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