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Sicurezza manifestazioni pubbliche: linee guida

Sicurezza manifestazioni pubbliche: linee guida

La gestione della sicurezza nelle manifestazioni pubbliche è un tema sul quale, soprattutto negli ultimi anni, l’attenzione è diventata sempre maggiore.

Con l'inizio della bella stagione, aumentano in modo considerevole sagre, festival e manifestazioni pubbliche in generale. Prestare la massima cura nel garantire i più alti livelli di sicurezza diventa, dunque, un aspetto indispensabile per tutti i partecipanti.

Il 18 luglio 2018, dopo circa un anno dall'emanazione delle precedenti direttive sulle misure di safety relative a manifestazioni pubbliche, il Ministero dell'Interno ha diramato una rivisitazione e una reductio ad unum delle precedenti linee di indirizzo.

Un'esigenza emersa dal monitoraggio e dal confronto con i diversi enti territoriali, per individuare strategie operative più efficaci. Le normative di sicurezza di riferimento sono:

  • DM 19.08.1996 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo);
  • DM 18.03.1996 (Norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi).

Vediamo, dunque, alcuni dei punti principali riportati nella Linea guida per l’individuazione delle misure di contenimento del rischio in manifestazioni pubbliche con peculiari condizioni di criticità.

Sicurezza manifestazioni pubbliche: capienza dell’area

La capienza massima delle aree destinate alla manifestazione deve avere una densità di affollamento pari a 2 persone/m2. L’affollamento dovrà essere verificato anche sulla base della larghezza dei percorsi di allontanamento dall’area, considerando come parametro di capacità di deflusso le 250 persone/modulo.

Il numero di varchi di allontanamento non dovrà essere inferiore a 3 (in posizioni contrapposte) e la larghezza minima (sia dei varchi che delle vie di allontanamento inserite nel sistema di vie d’esodo) non dovrà essere inferiore a 2.40 m.

Anche in caso di libero accesso, gli ingressi alle aree delimitate dovranno essere controllati attraverso sistemi specifici (ad esempio, tramite emissione di titolo di accesso gratuito o con conta-persone).

Suddivisione in settori

In base all'affollamento della manifestazione pubblica, per ragioni di safety e di security, può essere prevista o meno la suddivisione della zona in più settori.

Nello specifico:

  • fino a 10.000 persone: la suddivisione non è richiesta
  • da 10.000 a 20.000 persone: suddivisione in due settori
  • oltre 20.000 persone: suddivisione in almeno tre settori

I requisiti da soddisfare per la realizzazione dei diversi settori sono:

  • separazione tra l'uno e l'altro con spazi liberi di larghezza non inferiore a 5 metri, nei quali è vietato lo stazionamento di pubblico e di automezzi non in emergenza;
  • lungo la zona di separazione, presenza di attraversamenti presidiati in ragione di uno ogni 10 m (anche lungo separazioni di tipo "mobile");
  • le separazioni di tipo “mobile” devono garantire la resistenza ad una pressione su metro lineare superiore a 300 N/m (per evitare che, a seguito di ribaltamento, possano causare la caduta di persone e conseguente calpestamento).

Protezione antincendio nelle manifestazioni pubbliche

Per garantire la sicurezza dei partecipanti alla manifestazione pubblica, dovrà essere presente un congruo numero di estintori portatili, di adeguata capacità estinguente, da collocare in postazioni controllate. Gli estintori portatili potranno essere integrati con quelli carrellati per l'area del palco o della scenografia.

Qualora non fosse disponibile una rete di idranti, bisognerà inoltre prevedere la presenza di almeno un automezzo antincendio dedicato, messo a disposizione dall’organizzatore.

Per la sicurezza di manifestazioni con oltre 20.000 persone, dovrà essere richiesto il servizio di vigilanza antincendio con l’impiego di automezzi VVF.

Sicurezza manifestazioni pubbliche: piano di emergenza ed evacuazione

Grande attenzione andrà posta anche sulla pianificazione delle procedure per i casi di emergenza, che dipenderanno dal tipo di evento e dalle caratteristiche del luogo.

Il responsabile dell'organizzazione della manifestazione, sulla base della valutazione dei rischi, dovrà redigere un piano di emergenza che riporti:

  • azioni da attuare nel caso degli eventi incidentali ipotizzati nella valutazione dei rischi;
  • procedure di evacuazione con designazione di personale addetto all’instradamento della folla;
  • disposizioni per le richieste di intervento degli Enti preposti al soccorso;
  • apparecchiature e sistemi per la comunicazione tra Enti presenti e organizzazione dell'evento;
  • misure specifiche di assistenza per le persone diversamente abili.

Utilizzando apposita messaggistica, bisognerà fornire preventivamente ai partecipanti le adeguate informazioni su percorsi di allontanamento, procedure operative e figure preposte alla gestione dell’emergenza.

La segnaletica di sicurezza dovrà mettere in evidenza la presenza di ostacoli non immediatamente visibili in caso di area affollata, e ricorrere a sistemi ad alta visibilità per manifestazioni in orario serale.

In caso di evento incidentale, sarà necessario un sistema di diffusione sonora per comunicare in tempo reale con i partecipanti riguardo i comportamenti adeguati da adottare.

Operatori di sicurezza per manifestazioni pubbliche

Gli operatori previsti per la gestione della sicurezza della manifestazione dovranno occuparsi di assistenza all'esodo, instradamento e monitoraggio dell'evento e lotta all'incendio.

Potranno occuparsene solo i soggetti con i seguenti requisiti:

  1. Soggetti iscritti ad Associazioni di protezione civile riconosciute, personale in quiescenza già appartenente alle forze dell’ordine, alle forze armate, Corpi dei Vigili Urbani, dei Vigili del Fuoco, al Servizio Sanitario, per i quali sia stata attestata l’idoneità psico-fisica, e altri operatori in possesso di adeguata formazione in materia;
  1. Addetti alla lotta all’incendio e alla gestione dell’emergenza, formati con corsi di livello C ai sensi del DM 10 marzo 1998 e abilitati ai sensi dell’art. 3 della Legge 609/96.

Le attività di assistenza all'esodo, instradamento e monitoraggio dell'evento possono essere svolte da operatori in possesso dei requisiti citati al punto 1 o 2, senza distinzione. Dovrà essere previsto almeno un operatore di sicurezza ogni 250 persone presenti, e un coordinatore di funzione ogni 20 operatori.

A questi vanno aggiunti gli addetti alla lotta antincendio e alla gestione delle emergenze (in possesso dei requisiti al punto 2), in numero individuato sulla base della valutazione dei rischi di incendio e alla pianificazione di emergenza.

Per le manifestazioni ad alta affluenza andrà richiesto il servizio di vigilanza antincendio al Comando dei Vigili del Fuoco competente del territorio.

Per maggiori dettagli, consulta qui la circolare del 18 luglio 2018.

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Scritto da: Simone Zanoni


Consulente e formatore specializzato in sicurezza sul lavoro, ambiente e sistemi di gestione, con la passione per lo sport.





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