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Conto di Sistema nei Fondi Interprofessionali: cos’è e come funziona

Conto di Sistema nei Fondi Interprofessionali: cos’è e come funziona

Il Conto di Sistema è uno strumento dei Fondi Interprofessionali di finanziamento per le aziende, ideato per sostenere la formazione delle imprese.

A cadenze periodiche vengono pubblicati degli Avvisi, che finanziano attività generali o di carattere tematico: in questo modo le aziende aderenti possono aggregarsi in piani formativi comuni, gestiti da Enti di formazione accreditati.

Gli Avvisi dei Fondi, infatti, hanno un carattere tematico/territoriale/settoriale ben preciso: ecco perché è importante evitare pessimi esempi di consulenza, che cercano di incastrare le esigenze aziendali, a posteriori, in qualcosa che è nato per scopi diversi (invece di offrire alle imprese reale valore e opportunità di risparmio).

In questo articolo vedremo come funzionano i diversi passaggi dell’Avviso di un Conto di Sistema.

Conto di Sistema: pubblicazione dell’Avviso

L’Avviso del Conto di Sistema ha in genere copertura nazionale (con ripartizione dei fondi a livello territoriale: nord, centro, sud o a livello di singole regioni o province) ed è pubblicato dal Fondo nei confronti di tutte le imprese aderenti.

Tale Fondo individua uno o più argomenti tematici per i quali le aziende e gli Enti di formazione possono presentare progetti formativi e richiedere i contributi (sia per la formazione obbligatoria che non obbligatoria) e stanzia un budget ad esaurimento per ciascun Avviso.

In genere sono disponibili centinaia di migliaia o anche milioni di euro, in base alla capacità del Fondo, che derivano dalle risorse raccolte dalle aziende aderenti.

Vengono poi stabilite delle scadenze a sportello per la presentazione dei progetti, che solitamente vengono valutati in ordine cronologico di arrivo.

Presentazione dei progetti

Le aziende possono partecipare direttamente agli Avvisi del Conto di Sistema tramite la presentazione di progetti aziendali, anche se di solito sono gli Enti di formazione accreditati dal Fondo a presentare i progetti più interessanti in termini di:

 - numero di ore finanziate
 - varietà di imprese coinvolte (anche di diversi settori)
 - copertura territoriale.

Per fare questo, spesso si associano in A.T.I. (Associazioni Temporanee di Impresa) o Consorzi. In questo modo possono condividere e ampliare la propria capacità progettuale e operativa (che, singolarmente, avrebbero in modo limitato).

Nel caso gli Enti si associno con queste modalità, inoltre, viene individuato un Ente capofila dell’intero progetto, che si assume la maggior responsabilità organizzativa e che coordina le attività di tutti i partner.

Avvio e gestione dei progetti

Una volta ottenuta l’approvazione del progetto, sono gli stessi Enti ad erogare le ore di formazione gratuita alle aziende aderenti precedentemente individuate, o ad offrire queste ore a nuove aziende subentrate (secondo determinate procedure e in base alla coerenza del progetto iniziale con le loro specifiche esigenze).

Gli Enti di formazione possono richiedere un anticipo del totale previsto nel piano finanziario per l’attuazione del progetto formativo: tale somma viene stabilita dal Fondo, in quota percentuale, nell’Avviso.

Gli Enti sono direttamente responsabili della gestione del progetto e concordano con le aziende beneficiarie:

 - calendario di svolgimento delle attività formative 
 - persone da coinvolgere nei corsi.

Di norma le aziende hanno a disposizione almeno 12 mesi di tempo per effettuare la formazione prevista.

Chiusura e rendicontazione dei progetti

Una volta concluse le attività formative, il rimborso di tutte le ore di formazione fruite dalle varie aziende coinvolte viene erogato dal Fondo direttamente agli Enti, ma solo in seguito a una precisa rendicontazione delle attività svolte, certificate da un Revisore contabile. Questo può essere incaricato direttamente dal Fondo o dall’Ente capofila del progetto.

Tale modalità di erogazione del finanziamento mette in evidenzia un grande vantaggio per le aziende, che non sono soggette ad alcun esborso economico: il Fondo provvede a prelevare la quota parte delle risorse maturate da ciascuna impresa per le ore effettivamente fruite nel progetto, e paga direttamente gli Enti di formazione che hanno svolto il lavoro di presentazione, gestione e rendicontazione.

Conto di Sistema: requisiti di accesso ai contributi

Non sempre tutte le aziende riescono ad accedere facilmente ai contributi per la formazione.

Questo accade perché spesso, all’interno di questi Avvisi, i Fondi richiedono alle aziende il rispetto di alcuni requisiti minimi, priorità e parametri non sempre facili da soddisfare. Alcuni di questi sono, ad esempio:

 • numero minimo di dipendenti cui erogare la formazione: il Fondo può stabilire che, per poter accedere ai contributi, l’azienda debba coinvolgere nei propri corsi finanziati almeno 5 (o più, o meno) lavoratori; se l’impresa ha meno dipendenti del numero minimo stabilito nell’Avviso, automaticamente è esclusa dalla possibilità di partecipare al progetto;

 • età dei lavoratori coinvolti nella formazione: spesso i criteri di valutazione degli Avvisi premiano la presenza di lavoratori appartenenti a determinate fasce d’età, secondo la logica di preferire il coinvolgimento di coloro che troverebbero più difficile reinserirsi nel mondo del lavoro in caso di perdita dell’occupazione (quindi la formazione per queste persone sarebbe da privilegiare in quanto professionalizzante);

 • sesso e/o grado di istruzione: come nel punto precedente, la presenza nel progetto di lavoratori appartenenti a categorie considerate “svantaggiate” è premiante; ad esempio, più il grado di istruzione dei lavoratori coinvolti è basso, più la logica suggerisce che possa esserci un maggior margine di miglioramento delle competenze di queste persone, che quindi devono avere priorità nella formazione;

 • presenza di lavoratori stranieri: anche qui la logica riflette quella dei due punti precedenti, in quanto i lavoratori stranieri vengono considerati una categoria “svantaggiata” e quindi possibilmente da coinvolgere nei progetti formativi;

 • tipologia di rapporto contrattuale dei lavoratori coinvolti: i destinatari in genere possono essere i lavoratori dipendenti, assunti a tempo determinato o indeterminato; altre tipologie di rapporto potrebbero non essere previste nell’Avviso per una questione contributiva (l’adesione ai Fondi avviene tramite il versamento di una minima quota parte del totale dei contributi INPS di ciascun lavoratore);

 • data di adesione al Fondo: fattore che può determinare la possibilità di un’azienda di essere inclusa nel progetto legato a un Avviso; un’adesione troppo recente rispetto alle tempistiche previste dall’Avviso potrebbe escludere alcune aziende, e a volte anche pochi giorni fanno la differenza.

La presenza di tutti o di alcuni di questi aspetti negli Avvisi sono assolutamente da considerare e valutare, soprattutto perché non sempre combaciano con le reali esigenze aziendali.

Come ottenere i finanziamenti per la formazione

Come rispettare i limiti e ottenere i finanziamenti per la formazione?

Prima di tutto è necessario rivolgersi a professionisti qualificati, in genere il personale addetto degli Enti di formazione accreditati, per capire la possibilità di partecipazione dell’azienda a un determinato Avviso.

È fondamentale capire quali sono le esigenze formative dell’azienda e se queste combaciano con gli scopi e le finalità promosse dall’Avviso pubblicato dal Fondo. Se è così bene, ma se non c’è coerenza, inutile proseguire: meglio valutare le opportunità offerte da altri Fondi e Avvisi, che spesso esistono ma non sono conosciute (un Ente serio è sempre aggiornato e al corrente su tutte).

Una volta scelto l’Ente giusto e la strada da percorrere, è importante instaurare un dialogo costante in merito a tutti gli aspetti organizzativi dell’erogazione dei corsi, comunicando per tempo qualsiasi variazione di:

 • calendari
 • presenze/assenze dei partecipanti
 • riprogrammazione delle lezioni
 • tenuta dei registri.

La correttezza dei dati trasmessi e le tempistiche di comunicazione con il Fondo sono fattori fondamentali per evitare riparametrazioni del finanziamento previsto, che può tradursi in una decurtazione di ore finanziate, per l’azienda, rispetto a quanto inizialmente pianificato.

Conto di Sistema: strumento per obiettivi di medio-lungo periodo

L’opportunità della formazione finanziata, qualsiasi essa sia, è uno strumento che può portare reale valore alle aziende e non un’attività fine a sé stessa.

Ragionare su quali obiettivi formativi far raggiungere ai propri dipendenti, nell’ottica di un progetto anche articolato e da portare avanti a step nel tempo (non necessariamente nell’ambito dello stesso progetto/Avviso) è un aspetto fondamentale.

Questo è il vero valore aggiunto che la formazione finanziata può offrire a costo zero alle imprese, e il Conto di Sistema è un ottimo strumento per ottenere risultati concreti.

Per approfondire queste tematiche, ecco un articolo sui Fondi Interprofessionali: cosa sono e come aderire.

Vuoi beneficiare dei vantaggi della formazione finanziata per la tua azienda? Contatta oggi stesso gli esperti di Studio Essepi per una consulenza!


 


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Scritto da: Cristina Benedetti


Progettista piani di formazione finanziata, specializzata in fondi professionali e bandi euroepi, appassionata di viaggi.





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