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Tracciabilità dei rifiuti e RENTRi: il nuovo Regolamento

Tracciabilità dei rifiuti e RENTRi: il nuovo Regolamento

Con il decreto 4 aprile 2023 n. 59, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato di recente il nuovo Regolamento sul sistema di tracciabilità dei rifiuti.

Entrato in vigore il 15 giugno 2023, questo Regolamento disciplina non solo il sistema di tracciabilità dei rifiuti ma anche il RENTRi, ovvero il Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti.

Inoltre, dal 13 febbraio 2025, verranno abrogati:

  • il DM 145/1998 (Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti);
  • il DM 148/1998 (Regolamento recante approvazione del modello dei registri di carico e scarico dei rifiuti).

Vediamo, di seguito, i principali punti che riguardano il nuovo Regolamento sulla tracciabilità dei rifiuti e il RENTRi.

Decreto 59/2023: cosa prevede il Regolamento sulla tracciabilità dei rifiuti

Il Regolamento sul sistema di tracciabilità dei rifiuti e sul RENTRi si compone di 24 articoli e 3 allegati e, come detto, è entrato in vigore a partire dal 15 giugno 2023.

Nel dettaglio, oltre alle disposizioni generali, esso regola il registro cronologico di carico e scarico e il formulario di identificazione, oltre appunto al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti.

In particolare, come specificato all'articolo 1, il decreto 59/2023 disciplina l'organizzazione e il funzionamento del sistema di tracciabilità, definendo:

  • modelli e formati relativi al registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti e al formulario di identificazione (con l'indicazione delle modalità di compilazione, vidimazione e tenuta degli stessi);
  • modalità di iscrizione al RENTRi e relativi adempimenti, sia per i soggetti obbligati che per quelli che vogliono aderirvi volontariamente;
  • funzionamento del RENTRi, comprese le modalità di trasmissione dei dati;
  • modalità per la condivisione dei dati del RENTRi con l'Istituto superiore per la ricerca ambientale (ISPRA);
  • modalità di interoperabilità per l'acquisizione della documentazione;
  • modalità di svolgimento delle funzioni di supporto tecnico-operativo da parte dell'Albo nazionale gestori ambientali;
  • modalità di accesso ai dati del RENTRi da parte degli organi di controllo;
  • modalità per la verifica e l'invio della comunicazione dell'avvio a recupero o smaltimento dei rifiuti.

Cos’è il RENTRi e chi è soggetto all’obbligo di iscrizione

Il nuovo sistema informatico RENTRi è gestito dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e utilizza la piattaforma telematica dell'Albo nazionale gestori ambientali (interconnessa con la rete telematica delle camere di commercio).

Il RENTRi si compone di una sezione anagrafica (con i dati degli operatori e le informazioni relative alle specifiche autorizzazioni rilasciate agli stessi per esercitare le attività inerenti alla gestione rifiuti) e di una sezione dedicata alla tracciabilità.

Inoltre, come indicato all'articolo 12 del decreto 59/2023, sono soggetti all'obbligo di iscrizione al RENTRi:

  • gli enti e le imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti;
  • i produttori di rifiuti pericolosi;
  • gli enti e le imprese che raccolgono o traportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che operano in qualità di commercianti e intermediari di rifiuti pericolosi;
  • i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti;
  • i comuni o loro consorzi e le comunità montane, con riferimento ai rifiuti non pericolosi.

Sono invece esonerati dall'obbligo di iscrizione al RENTRi gli imprenditori agricoli che non producono rifiuti pericolosi. In generale, i soggetti non obbligati possono comunque iscriversi volontariamente al RENTRi.

Le tempistiche per l'iscrizione al Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti, specificate all’articolo 13, sono:

  • per enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di cinquanta dipendenti, e per tutti gli altri soggetti diversi dai produttori iniziali (compresi quelli di cui all'articolo 18): a decorrere dal 18° mese dalla data di entrata in vigore del Regolamento, ed entro i 60 giorni successivi;
  • per enti o imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di dieci dipendenti: a decorrere dal 24° mese dalla data di entrata in vigore del Regolamento, ed entro i 60 giorni successivi;
  • per tutti i restanti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi soggetti all'obbligo (sopra citati): a decorrere dal 30° mese dalla data di entrata in vigore del Regolamento, ed entro i 60 giorni successivi.

Tracciabilità rifiuti e RENTRi: altri obblighi previsti dal decreto 59/2023

Tra gli obblighi presenti nel decreto 59/2023 vanno menzionati, ad esempio, quelli riguardanti il contributo annuale e il diritto di segreteria (articolo 14), la trasmissione dei dati al sistema informatico RENTRi (articolo 15) e i sistemi di geolocalizzazione (articolo 16).

In merito a quest'ultimo, in particolare, è previsto che i soggetti obbligati all'iscrizione al Registro - che trasportano rifiuti speciali pericolosi - devono garantire la presenza di sistemi di geolocalizzazione (basati sulle tecnologie disponibili sul mercato) sui mezzi di trasporto dei rifiuti. Fanno eccezione i soggetti che trasportano i propri rifiuti, iscritti all'Albo nazionale gestori ambientali.

A decorrere dal 18° mese successivo alla data di entrata in vigore del Regolamento, la disponibilità di tali tecnologie sarà un requisito di idoneità tecnica per l'iscrizione alla categoria 5 dell'Albo nazionale gestori ambientali e per il mantenimento delle iscrizioni in essere.

Per approfondire, qui puoi leggere il testo completo del nuovo Regolamento sulla tracciabilità dei rifiuti.

Vuoi essere certo di rispettare gli adempimenti previsti in tema di gestione rifiuti e iscrizione al RENTRi? Contattaci senza impegno per richiedere il supporto di un nostro esperto.


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Scritto da: Valentina Vasselai


RSPP, consulente e formatrice in ambito sicurezza sul lavoro e ambiente, appassionata di danza, gite in montagna e uscite in bicicletta.


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