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Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) per il 2024

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) per il 2024

A inizio marzo è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 2024, il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 gennaio 2024, con l'approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l'anno 2024.

Il MUD 2024, che sarà utilizzato per le dichiarazioni riferite al 2023, è un modulo dichiarativo che alcune aziende ed enti devono presentare ogni anno, dove vengono specificate le quantità e la tipologia di rifiuti prodotti e/o gestiti nel corso dell'anno precedente.

Vediamo, in questo articolo, qual è la scadenza per la presentazione del MUD 2024, quali sono i soggetti obbligati e le novità rispetto al Modello del 2023.

Scadenza presentazione MUD 2024 e pubblicazione allegati

In base all'articolo 6 della Legge 25 gennaio 1994 n.70, “qualora si renda necessario apportare, nell’anno successivo a quello di riferimento, modifiche ed integrazioni al modello unico di dichiarazione ambientale, le predette modifiche ed integrazioni sono disposte con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale entro la data del 1 marzo; in tale ipotesi, il termine per la presentazione del modello è fissato in centoventi giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del predetto decreto”.

Dunque, nonostante il MUD 2024 sia stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale leggermente in ritardo rispetto al limite del 1° marzo (ovvero il 2 dello stesso mese), il termine per la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale è il 30 giugno 2024.

Come comunicato dal Ministero, tuttavia, poiché tale data coincide con un giorno festivo, il termine è stato prorogato al primo giorno seguente non festivo, ovvero il 1° luglio 2024.

La pubblicazione degli allegati al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri - con l’approvazione del MUD 2024 - è ad opera del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica che, sul proprio sito ufficiale, ha pubblicato i seguenti documenti:

  • DPCM 26 gennaio 2024;
  • allegato 1 - istruzioni per la compilazione del MUD;
  • allegato 2 - comunicazione rifiuti semplificata;
  • allegato 3 - modelli raccolta dati;
  • allegato 4 - istruzioni per la presentazione telematica;
  • sintesi modifiche MUD 2024.

Per maggiori dettagli, qui puoi trovare i documenti sopra citati.

Dichiarazione MUD: i soggetti obbligati e quelli esenti

Quali sono i soggetti obbligati a presentare il MUD?

Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale si articola in 6 Comunicazioni, che identificano le diverse tipologie di rifiuti:

  • Comunicazione Rifiuti (v. più avanti in questo paragrafo per maggiori dettagli sui soggetti obbligati);
  • Comunicazione Veicoli Fuori Uso (per i soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali);
  • Comunicazione Imballaggi (per i Consorzi e per i Gestori rifiuti di imballaggio);
  • Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e Raccolti in Convenzione (per i soggetti responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati);
  • Comunicazione Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (per i soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.lgs. 49/2014);
  • Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (per i soggetti obbligati all’iscrizione al Registro AEE).

Nello specifico, per quanto riguarda la Comunicazione Rifiuti, sono tenuti a presentare la Dichiarazione i seguenti soggetti:

  • chiunque effettui a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, compreso il trasporto di rifiuti pericolosi prodotti dal dichiarante;
  • commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • imprese ed enti che effettuano il recupero e lo smaltimento dei rifiuti;
  • imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • imprese ed enti che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi (derivanti da lavorazioni industriali, artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi, dalle fosse settiche e dalle reti fognarie). Fanno eccezione, in questa casistica, le imprese che esercitano attività di demolizione o costruzione e quelle che esercitano attività di commercio o di servizio.

Nelle eccezioni, tra i produttori di rifiuti pericolosi, vanno considerati anche i seguenti soggetti non tenuti all’obbligo del MUD:

  • liberi professionisti che non operano in forma d'impresa;
  • soggetti che conferiscono i propri rifiuti al servizio pubblico di raccolta;
  • imprese agricole di cui all’art. 2135 del Codice Civile, con volume d'affari annuo non superiore a 8 mila euro;
  • soggetti che svolgono le attività di estetista, acconciatore, trucco permanente e semipermanente, tatuaggio, piercing, agopuntura, podologo, callista, manicure, pedicure e che producono rifiuti pericolosi e a rischio infettivo.

MUD 2024: le novità

Per permettere l'adeguamento alle nuove disposizioni normative, sono state necessarie alcune modifiche al MUD 2024 rispetto a quello dell'anno precedente.

In particolare, le variazioni sono state introdotte per garantire ad ISPRA di acquisire le informazioni necessarie a ottemperare agli obblighi di comunicazione alla Commissione europea in materia di rifiuti. L'obiettivo è stato quello di:

  • introdurre i dati provenienti dalla raccolta dei rifiuti di attrezzi da pesca;
  • inserire le voci inerenti al quantitativo di rifiuti di attrezzi da pesca (suddivisi per tipologia di materiale, come plastica, metalli e gomma);
  • aggiornare le metodologie di calcolo contenute nella deliberazione ARERA 363/2021/R/RIF e nella determina ARERA n. 2 DRIF/2021;
  • chiarire che dovrà essere compilato un solo modulo MDCR nel caso in cui la dichiarazione venga presentata da Consorzi, Comunità Montane, Unione dei comuni, ecc.

Di conseguenza, tra le novità del MUD 2024, sono state implementate le seguenti sezioni:

  • Comunicazione Rifiuti Urbani e raccolti in convenzione: è stata aggiornata la Scheda RU (con le voci sul quantitativo di rifiuti da attrezzi da pesca), allineata la Scheda Costi di Gestione alla delibera sopra menzionata e chiarito il tema relativo alla Scheda Costi di Gestione MDCR;
  • Sezione Comunicazione Imballaggi – sezione Consorzi: è stata modificata, per rendere pienamente conforme quanto richiesto alle disposizioni contenute nella direttiva 2019/904/UE. Sono state quindi sostituite le parole “in Pet” con “per bevande” e aggiunta una voce specifica sul quantitativo relativo alle bottiglie in PET;
  • Sezione STIP: è stata modificata, per distinguere le informazioni relative alla sola quota di imballaggi per liquidi alimentari in PET da quelle relative a tutte le tipologie di imballaggi in plastica per liquidi alimentari.

Hai bisogno di supporto per la compilazione e presentazione del MUD 2024? Contattaci senza impegno per richiedere la consulenza di un nostro professionista.


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Scritto da: Cristina Gatto


Consulente specializzata in salute e sicurezza sul lavoro e cantieri, amante della musica e della lettura.


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